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03

Aug

Una tavolozza multicolor per l’RNA

Ricercatori della Cornell University hanno sviluppato una tecnica per “taggare” l’acido ribonucleico in cellule vive. Lo studio è su Science

di Giulia Belardelli

Colorare le molecole di RNA in cellule vive con tutti i colori dello spettro visibile, dall’azzurro al verdognolo, dal giallo al rosso fuoco. È quanto sono riusciti a fare dei ricercatori del Dipartimento di Farmacologia della Cornell University (New York), il cui lavoro è stato pubblicato sull’ultimo numero di Science. Si tratta della prima tecnica che consente di tracciare facilmente le molecole di acido ribonucleico sfruttando composti simili alla proteina verde fluorescente (GFP).

Negli ultimi decenni, infatti, la GFP (una proteina fluorescente espressa nella medusa Aequorea victoria) si è conquistata un ruolo di primo piano nella biologia molecolare come marcatore negli studi di identificazione e localizzazione subcellulare delle proteine. L’utilizzo di questa proteina e dei suoi derivati – spiegano gli autori - ha rivoluzionato il modo di visualizzare le molecole presenti all’interno di una cellula, con applicazioni enormi. Per le molecole di RNA, tuttavia, non era ancora stato sviluppato un metodo in grado di svolgere efficacemente lo stesso lavoro di “tag” (vale a dire di identificazione) mediante illuminazione.

La tecnica elaborata da Jeremy S. Paige e colleghi punta a colmare questo vuoto, così da facilitare gli esperimenti sulle molecole di RNA e aumentare le loro possibili applicazioni. Il gruppo ha preso in esame alcuni derivati del fluoroforo di GFP (ovvero la porzione in grado di emettere fluorescenza) e ha cercato molecole di RNA corte capaci di legarsi a questi derivati. Modificando le proprietà spettrali di questi fluorofori, Paige e colleghi sono riusciti a creare diverse combinazioni di coppie RNA-molecole fluorescenti i cui colori spaziano lungo tutto l’arco dello spettro visibile, dal violetto al rosso.

I ricercatori, però, puntano soprattutto su una particolare combinazione chiamata Spinach - a causa del suo colore verde intenso - per eguagliare e addirittura superare le prestazioni di GFP. Rispetto alla proteina verde fluorescente, infatti, gli ingredienti di Spinach resistono meglio alla foto-decolorazione e sono in grado di attivarsi molto più rapidamente. Secondo i ricercatori della Cornell University, la nuova tecnica apre le porte all’utilizzo contemporaneo di diverse molecole di RNA colorate per lo studio della coespressione di più trascritti. Inoltre, il metodo potrebbe servire anche per determinare la distanza fra molecole di RNA e/o proteine, sfruttando il trasferimento di energia per risonanza.

da: Galileo

 Riferimenti: Science DOI: 10.1126/science.1207339